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Cooperazione in materia penale

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La cooperazione giudiziaria a livello europeo consiste nell’agevolare la cooperazione tra gli operatori della giustizia (giudici, pubblici ministeri e avvocati difensori) e i loro omologhi in altri Stati membri, migliorare il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie in materia penale tra gli Stati membri, provvedere, se necessario, al ravvicinamento del diritto sostanziale e procedurale, controllare l’applicazione della normativa adottata e tenere conto degli aspetti attinenti alle relazioni esterne della giustizia penale (relazioni con paesi non appartenenti all’UE).


Cooperazione in materia penale

Il Il link si apre in una nuova finestraprogramma di Stoccolma stabilisce un nuovo elenco di obiettivi per il periodo 2010‑2014:

  • sviluppare strumenti per attuare il principio del riconoscimento reciproco in ogni fase del procedimento penale;
  • ravvicinare il diritto procedurale e il diritto sostanziale degli Stati membri, ove necessario, per migliorare la fiducia e il riconoscimento reciproci;
  • elaborare norme minime comuni per garantire che i processi siano equi in tutta l’UE;
  • creare e assistere organismi o strumenti di cooperazione giudiziaria dell’UE quali EUROJUST e la rete giudiziaria europea in materia penale;
  • migliorare la fiducia reciproca tra gli ordinamenti giudiziari nazionali dell’UE sviluppando una cultura giudiziaria europea mediante la formazione e il collegamento in rete degli operatori della giustizia;
  • controllare l’attuazione delle normative UE che sono già state adottate;
  • tener conto degli aspetti esterni della cooperazione giudiziaria dell’UE (per esempio negoziazione di accordi con paesi terzi, valutazione degli ordinamenti giudiziari di paesi che chiedono – o stanno esaminando la possibilità di chiedere – l’adesione all’UE)

L’UE ha adottato vari strumenti legislativi conformemente al principio del riconoscimento reciproco. Consultare le pagine pertinenti per ulteriori informazioni in merito al:

Sono state adottate tre direttive per elaborare norme minime comuni al fine di garantire processi equi:


Questa pagina è a cura della Commissione europea. Le informazioni contenute in questa pagina non riflettono necessariamente il parere ufficiale della Commissione europea. La Commissione declina ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Si rinvia all'avviso legale per quanto riguarda le norme sul copyright per le pagine europee.

Ultimo aggiornamento: 19/08/2015