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Qual è il diritto applicabile? - Croazia

1 Fonti del diritto vigente

1.1 Diritto nazionale

Nella Repubblica di Croazia, il diritto processuale e internazionale privato è codificato principalmente dalla Zakon o rješavanju sukoba zakona s propisima drugih zemalja u određenim odnosima (ZRS) (legge in materia di conflitto di legge), Narodne Novine (NN; Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Croazia) n. 53/91.

1.2 Convenzioni internazionali multilaterali

Convenzione dell'Aia del 1954 concernente la procedura civile.

Convenzione dell'Aia del 1961 sui conflitti di legge relativi alla forma delle disposizioni testamentarie.

Convenzione dell'Aia del 1971 sulla legge applicabile in materia di incidenti stradali.

Convenzione dell'Aia del 1973 sulla legge applicabile alla responsabilità per prodotti difettosi.

1.3 Principali convenzioni bilaterali

Sulla base della notifica in merito alla successione, la Repubblica di Croazia è diventata parte di molti trattati internazionali bilaterali, come ad esempio i trattati di assistenza giudiziaria, convenzioni consolari e trattati di commercio e di navigazione. Con alcuni paesi sono stati stipulati dei trattati di assistenza giudiziaria che contengono anche norme in materia di risoluzione dei conflitti di leggi:

accordo sullo scambio di mutua assistenza giudiziaria con l'Austria del 1954, Vienna, 16 dicembre 1954;

accordo sulla mutua cooperazione giudiziaria con la Bulgaria del 1956, Sofia, 23 marzo 1956;

accordo con la Repubblica ceca in merito al regolamento sui rapporti giuridici in materia civile, familiare e penale, Belgrado, 20 gennaio 1964;

accordo sui mutui rapporti giuridici con la Grecia del 1959, Atene, 18 giugno 1959;

accordo sullo scambio di mutua assistenza giudiziaria con l'Ungheria del 1968.

2 Applicazione delle norme sul conflitto di leggi

2.1 Applicazione d’ufficio delle norme sul conflitto di leggi

Quando si tratta di situazioni giuridiche che presentano un carattere internazionale, i giudici applicano il diritto privato internazionale, utilizzando tre metodi, vale a dire: le norme sul conflitto, le leggi di polizia e norme sostanziali speciali.

2.2 Rinvio

Rientrano nel campo di applicazione del diritto internazionale privato l'articolo 6 della legge in materia di conflitto di legge il quale stabilisce che qualora, in base alle disposizioni di tale legge, si debba applicare la legge di uno Stato estero, si devono prendere in considerazione le norme in materia di conflitto di leggi di detto Stato nella scelta del diritto applicabile.

Qualora le norme di uno Stato estero sulla scelta del diritto applicabile rimandino alla legge della Repubblica di Croazia, si applicherà il diritto di quest'ultima, senza prendere in considerazione norme sulla determinazione del diritto altrimenti applicabile.

2.3 Modifica del criterio di collegamento

In generale, la legge in materia di conflitto di legge non disciplina questa questione, tuttavia contiene alcune disposizioni speciali che regolano tali casi (ad esempio, l'articolo 35, paragrafo 1, stabilisce che la legge che disciplina il divorzio è la legge dello Stato di cui entrambi i coniugi sono cittadini nel momento in cui viene avviato il procedimento di divorzio; mentre l'articolo 45, paragrafo 1, prevede che gli effetti dell'adozione siano valutati in linea con la legge dello Stato di cui l'adottante e l'adottato sono cittadini al momento dell'adozione.

Solitamente, ogni caso specifico deve essere valutato appurando se la situazione giuridica è stata risolta, è permanente oppure in evoluzione. Se una norma in materia di conflitto di leggi disciplina una situazione permanente, la sua costituzione in termini giuridici è disciplinata dal diritto applicabile che era in vigore in quel momento e, qualora ciò porti a un cambiamento di strumento, gli effetti di tale situazione legale sono valutati in linea con il nuovo diritto al momento della sua applicazione.

Per quanto riguarda il diritto di proprietà e di altri diritti di proprietà, che sono valutati in conformità con la legge dello Stato in cui è situato il bene, la norma applicabile stabilisce che il diritto di proprietà acquisito a norma di uno strumento precedente resta comunque in vigore, anche se non è stato acquisito a norma del nuovo strumento. Tuttavia, se, a causa di una mancanza di modus, la proprietà dei beni mobili non è stata acquisita in conformità con una legge precedente, tale acquisizione si verifica nel momento in cui i beni mobili entrano nel territorio dello Stato che non richiede un modus per l'acquisto.

2.4 Eccezioni all’applicazione delle norme sul conflitto di leggi

a) ordine pubblico

L'articolo 4 della legge in materia di conflitto di legge prevede che il diritto di uno Stato estero non venga applicato qualora la sua applicazione sia in contrasto con i principi fondamentali del sistema di governo previsto dalla costituzione della Repubblica di Croazia.

Oltre all'articolo 4, che dovrebbe essere interpretato in modo da proteggere i diritti fondamentali, la libertà e i diritti umani, oltre ai diritti dei cittadini, l'ordine pubblico comprende anche soluzioni derivanti dalla convenzione del 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

L'ordine pubblico non protegge esclusivamente il diritto interno dal diritto sostanziale estero. La giustificazione per invocare la tutela dell'ordine pubblico interno dipende, tra le altre cose, dal fatto che la controversia oggetto di giudizio sia o meno strettamente connessa con il territorio nazionale e la sua legge, vale a dire con la lex fori, e dal fatto che tale collegamento sussista qualora l'applicazione di una legge straniera abbia effetti più permanenti sul territorio nazionale.

b) leggi di polizia

A volte, le situazioni che presentano una dimensione internazionale sono disciplinate da speciali norme legis fori, che sono solitamente denominate leggi di polizia. Tali norme sono adottate nella stessa legge delle norme in materia di conflitto di leggi e, alle volte, sono contenute anche in altre disposizioni regolamentari.

2.5 Accertamento della legge straniera

Un giudice o un altro organo competente deve appurare il contenuto della legge straniera di propria iniziativa, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, della legge in materia di conflitto di legge. L'articolo 13, paragrafo 2, e l'articolo 13, paragrafo 3, della legge in materia di conflitto di legge prevedono che un giudice o un organo competente possano chiedere informazioni in merito a una legge straniera al ministero della Giustizia della Repubblica di Croazia. Tuttavia, anche le parti in causa possono presentare una dichiarazione pubblica sul contenuto della legge straniera.

3 Norme sul conflitto di leggi

3.1 Obbligazioni contrattuali e negozi giuridici

La fonte delle norme sul conflitto è la legge in materia di conflitto di legge.

L'articolo 19 di detta legge stabilisce che il diritto che regola un contratto è quello scelto dalle parti contraenti, salvo disposizioni contrarie contenute nella legge stessa o in un accordo internazionale.

L'articolo 20 prevede che, qualora non sia stata scelta nessuna legge applicabile e le circostanze particolari del caso di specie non suggeriscano un'altra legge, la legge da applicare sia:

1) per quanto riguarda la vendita di beni mobili, la legge del luogo del domicilio o della sede del venditore al momento dell'accettazione dell'offerta;

2) in relazione a un contratto per opere/lavori o a un contratto di costruzione, la legge del luogo del domicilio o della sede della persona che deve svolgere le opere/i lavori o dell'appaltatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

3) per quanto riguarda un contratto di agenzia, la legge del luogo del domicilio o della sede dell'agente al momento dell'accettazione dell'offerta;

4) per quanto riguarda un contratto di rappresentanza, la legge del luogo del domicilio o della sede del rappresentante al momento dell'accettazione dell'offerta;

5) per quanto riguarda un contratto di commissione, la legge del luogo del domicilio o della sede del commissario al momento dell'accettazione dell'offerta;

6) per quanto riguarda un contratto di spedizione, la legge del luogo del domicilio o della sede dello spedizioniere al momento dell'accettazione dell'offerta;

7) per quanto riguarda un contratto per il noleggio di beni mobili, la legge del luogo del domicilio o della sede del locatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

8) per quanto riguarda un contratto per un prestito di denaro, la legge del luogo del domicilio o della sede del prestatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

9) per quanto riguarda un contratto d'uso, la legge del luogo del domicilio o della sede del prestatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

10) per quanto riguarda un contratto di deposito, la legge del luogo del domicilio o della sede del depositario al momento dell'accettazione dell'offerta;

11) per quanto riguarda un contratto di immagazzinamento, la legge del luogo del domicilio o della sede del magazziniere al momento dell'accettazione dell'offerta;

12) per quanto riguarda un contratto di trasporto, la legge del luogo del domicilio o della sede del trasportatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

13) per quanto riguarda un contratto di assicurazione, la legge del luogo del domicilio o della sede dell'assicuratore al momento dell'accettazione dell'offerta;

14) per quanto riguarda un contratto per diritti d'autore, la legge del luogo del domicilio o della sede dell'autore al momento dell'accettazione dell'offerta;

15) per quanto riguarda un contratto di donazione, la legge del luogo del domicilio o della sede del donatore al momento dell'accettazione dell'offerta;

16) per quanto riguarda le operazioni di borsa - la legge della sede della borsa valori;

17) per quanto riguarda un contratto per garanzie bancarie indipendenti, la legge del luogo del domicilio o della sede del garante al momento della stipula del contratto;

18) per quanto riguarda un contratto per il trasferimento di tecnologia (licenze, ecc.), la legge del luogo del domicilio o della sede di colui che riceve la tecnologia al momento della stipula del contratto;

19) per quanto riguarda rivendicazioni patrimoniali (non reali) derivanti da un contratto di lavoro - la legge dello Stato in cui il contratto di lavoro deve essere o è stato eseguito;

20) per quanto riguarda altri contratti, la legge del luogo del domicilio o della sede dell'offerente al momento dell'accettazione dell'offerta.

3.2 Obbligazioni extracontrattuali

Per quanto riguarda le obbligazioni extracontrattuali, la legge in materia di conflitto di legge contiene disposizioni sul diritto applicabile, proprio come i trattati internazionali (convenzione del 1971 sulla legge applicabile in materia di incidenti stradali).

La legge in materia di conflitto di legge contiene disposizioni in materia di arricchimento senza causa, di negotiorum gestio, di obbligazioni extracontrattuali non derivanti da responsabilità civile e di responsabilità civile.

La legge che disciplina la responsabilità civile è la legge del luogo in cui è avvenuto l'atto oppure la legge del luogo in cui si sono verificate le conseguenze dello stesso, a seconda di quale di queste sia più favorevole per il danneggiato. Qualora un evento dal quale scaturisce una responsabilità per danni si sia verificato su una nave in alto mare o su un aeromobile, la legge dello Stato della nazionalità della nave o la legge dello Stato nel quale è registrato l'aeromobile è considerata essere la legge del luogo in cui si sono verificati i fatti che hanno dato origine alla responsabilità per danni.

La legge che disciplina l'arricchimento senza causa è la legge applicabile al rapporto giuridico che è scaturito, che era previsto o che avrebbe dovuto scaturire, in virtù del quale l'arricchimento ha avuto luogo. La legge che disciplina la gestione di affari altrui (negotiorum gestio) è la legge del luogo in cui l'atto della negotiorum gestor è stato eseguito. La legge che disciplina gli obblighi derivanti dall'uso di beni senza negotiorum gestio nonché altre obbligazioni extracontrattuali che non derivano da responsabilità civile è la legge del luogo in cui si sono verificati i fatti che hanno fatto scaturire l'obbligo.

3.3 Status personale e relativi aspetti legati allo stato civile (nome, domicilio, capacità)

La legge che disciplina la capacità giuridica e la capacità di agire di una persona fisica è la legge dello Stato di cui tale persona è un cittadino.

La persona fisica, che non avrebbe capacità di agire secondo la legge dello Stato di cui tale persona è un cittadino, ha capacità di agire qualora tale capacità sia conferita a detta persona dalla legge del luogo in cui è sorta l'obbligazione.

3.4 Rapporti tra genitori e figli, adozione

La legge che disciplina i rapporti tra genitori e figli è la legge dello Stato di cui essi sono cittadini.

Se genitori e figli sono cittadini di Stati diversi, la legge dello Stato in cui sono tutti domiciliati è la legge applicabile.

Se genitori e figli sono cittadini di Stati diversi e non sono domiciliati nello stesso stato, la legge della Repubblica di Croazia viene considerata la legge applicabile se il minore o uno dei genitori è un cittadino della Repubblica di Croazia.

La legge che disciplina il riconoscimento, la determinazione o la contestazione della paternità o della maternità è la legge dello Stato di cui la persona la cui paternità o maternità viene riconosciuta, determinata o contestata era un cittadino al momento della nascita del figlio.

3.4.1 Adozione

La legge che disciplina le condizioni di adozione e di revoca dell'adozione è la legge dello Stato di cui l'adottante e l'adottato sono cittadini al momento dell'adozione.

Se l'adottante e l'adottato hanno cittadinanza in Stati diversi, le leggi che disciplinano le condizioni per l'adozione e per la sua revoca sono cumulativamente le leggi di entrambi gli Stati di cui ciascuna persona è un cittadino.

Se i coniugi adottano congiuntamente, le leggi che disciplinano le condizioni per l'adozione e la sua revoca sono, oltre alla legge dello Stato di cui l'adottato è un cittadino, le leggi degli Stati di cui ogni genitore è un cittadino.

La legge che disciplina i requisiti formali per l'adozione è la legge del luogo in cui avviene l'adozione.

La legge che disciplina l'effetto dell'adozione è la legge dello Stato di cui l'adottante e l'adottato sono cittadini al momento dell'adozione.

Se l'adottante e l'adottato hanno cittadinanza in Stati diversi, la legge dello Stato in cui sono domiciliati è la legge applicabile.

Se l'adottante e l'adottato hanno cittadinanza in Stati diversi e non sono domiciliati nello stesso stato, la legge della Repubblica di Croazia viene considerata la legge applicabile se uno di essi è un cittadino della Repubblica di Croazia.

Se né l'adottante né l'adottato sono cittadini della Repubblica di Croazia, la legge applicabile è la legge dello Stato di cui l'adottato è un cittadino.

3.5 Matrimonio, convivenza, unioni civili, divorzio, separazione legale, obbligazioni alimentari

3.5.1 Matrimonio

La legge che disciplina le condizioni per contrarre un matrimonio è, per ogni persona, la legge dello Stato di cui la persona ha la cittadinanza nel giorno in cui viene contratto il matrimonio.

Anche qualora la persona che desidera sposarsi innanzi all'organo competente della Repubblica di Croazia soddisfi le condizioni per contrarre matrimonio in base alla legge dello Stato di cui ha cittadinanza, il matrimonio non sarà consentito se, ai sensi della legge della Repubblica di Croazia, esiste un impedimento nei confronti di detta persona correlato all'esistenza di un precedente matrimonio, a un legame di parentela o all'incapacità mentale.

La legge che disciplina gli obblighi formali di un matrimonio è la legge del luogo in cui viene contratto il matrimonio.

La legge che disciplina la nullità del matrimonio (non-esistenza e annullamento) è la legge secondo la quale è stato contratto il matrimonio.

La legge che disciplina il divorzio è la legge dello Stato di cui entrambi i coniugi sono cittadini al momento dell'avvio del procedimento. La legge applicabile è cumulativamente la legge degli Stati di cui ciascuno è un cittadino.

3.5.2 Convivenza e unioni civili

La legge che disciplina i rapporti patrimoniali di persone che convivono senza essere soggette ad alcuna forma di matrimonio è la legge dello Stato di cui esse hanno cittadinanza.

Se le persone non hanno la stessa nazionalità, la legge dello Stato in cui hanno il loro domicilio comune è quella da applicare.

3.5.3 Divorzio e separazione legale

La legge che disciplina il divorzio è la legge dello Stato di cui entrambi i coniugi sono cittadini al momento dell'avvio del procedimento. La legge applicabile è cumulativamente la legge degli Stati di cui ciascuno è un cittadino.

3.5.4 Obbligazioni alimentari

La legge che disciplina l'obbligazione alimentare tra consanguinei, diversi da genitori e figli, oppure l'obbligazione alimentare di altre persone legate da affinità, è la legge dello Stato del quale il parente che rivendica gli alimenti ha la cittadinanza.

3.6 Regimi patrimoniali tra coniugi

La legge che disciplina i rapporti personali e il regime patrimoniale statutario tra coniugi è la legge dello Stato di cui sono cittadini.

Se i coniugi sono cittadini di Stati diversi, la legge dello Stato in cui sono domiciliati è la legge applicabile. Se i coniugi non hanno né la stessa nazionalità né domicilio nello stesso Stato, la legge dello Stato del loro ultimo domicilio comune è la legge applicabile.

Se la legge applicabile non può essere determinata in accordo con quanto sopra, la legge della Repubblica di Croazia è la legge applicabile. La legge che disciplina il contratto sul regime patrimoniale tra coniugi è quella che disciplinava i rapporti personali e il regime patrimoniale tra coniugi nel momento in cui è stato contratto il matrimonio.

Se la legge determinata in tale modo prevede che i coniugi possano scegliere la legge che disciplina il contratto sul regime patrimoniale tra coniugi, quella che essi scelgono sarà la legge applicabile.

3.7 Successioni mortis causa, testamento

La legge che disciplina la successione è la legge dello Stato di cui il defunto era un cittadino al momento del suo decesso.

La legge che disciplina la capacità di eseguire un testamento è la legge dello Stato della nazionalità del testatore al momento della redazione del testamento.

Un testamento è formalmente giuridicamente valido se lo è in base:

1) alla legge del luogo in cui il testamento è stato redatto;

2) alla legge dello Stato di cui il testatore era cittadino, alla data dell'esecuzione del testamento o alla data del suo decesso;

3) alla legge in vigore presso il domicilio del testatore alla data di esecuzione del testamento o alla data del suo decesso;

4) alla legge in vigore presso la residenza del testatore alla data di esecuzione del testamento o alla data del suo decesso;

5) alla legge della Repubblica di Croazia;

6) per quanto riguarda i beni immobili, anche alla legge del luogo in cui si trovano tali beni.

3.8 Proprietà immobiliare

La legge che disciplina i contratti riguardanti i beni immobili è esclusivamente la legge dello Stato in cui si trovano i beni effettivi.

3.9 Insolvenza

L'articolo 303 della legge sui fallimenti stabilisce il principio fondamentale secondo il quale la legge dello Stato nel quale vengono avviati i procedimenti disciplina gli effetti giuridici dell'apertura di una procedura di fallimento.


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Ultimo aggiornamento: 12/11/2018