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Accesso alla giustizia per questioni ambientali - Lituania

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  1. Le fondamenta costituzionali
  2. Sistema giudiziario
  3. #II
  4. L’accesso alle informazioni sui casi
  5. L’accesso alla giustizia nella partecipazione pubblica
  6. L’accesso alla giustizia nei confronti degli atti o delle omissioni
  7. Altri mezzi di accesso alla giustizia
  8. Legittimazione ad agire
  9. Assistenza legale
  10. Prove
  11. Provvedimenti inibitori
  12. Sulle spese
  13. I meccanismi di assistenza finanziaria
  14. Tempestività
  15. Altre questioni
  16. Uno straniero
  17. Casi transfrontalieri

I. Le fondamenta costituzionali

Non vi è alcun diritto a pulito, sano, favorevole all’ambiente, ecc. direttamente sancito dalla costituzione. Ma questo diritto può essere ricavato da altri articoli della Costituzione. Il concetto della tutela ambientale è stato menzionato in vari articoli della Costituzione: «lo Stato e ogni persona devono proteggere l’ambiente dalle ripercussioni negative (articolo 53, paragrafo 3);» «lo Stato deve preoccuparsi della tutela dell’ambiente naturale, la fauna e la flora, oggetti distinti e di natura particolarmente preziose nei distretti e controlla l’utilizzo moderato delle risorse naturali, nonché il loro recupero e l’ampliamento. L’esaurimento di terreni e di elementi del suolo, l’inquinamento idrico e atmosferico, la produzione delle radiazioni, nonché l’impoverimento di flora e di fauna, è vietata dalla legge» (articolo 54). La costituzione garantisce l’accesso alla giustizia: «qualsiasi persona i cui diritti o libertà costituzionali siano stati violati ha diritto di presentare ricorso alla Corte di giustizia» (articolo 30, paragrafo 1). I cittadini possano avviare procedure amministrative o giudiziarie a causa delle violazioni delle norme ambientali. Ma non possono invocare direttamente il diritto costituzionale di ambiente. I trattati internazionali ratificati dal Parlamento (Seimas) sono parte integrante del sistema giuridico (art. 138 (3)). In caso di conflitto, gli accordi internazionali hanno la preminenza sul diritto nazionale (art. 11 (2) della legge sui trattati internazionali). Le parti possono far valere direttamente il diritto internazionale. La convenzione di Aarhus è efficace senza ulteriori leggi nazionali. Gli organi amministrativi e giurisdizionali hanno ai fini dell’attuazione del presente trattato.

II. Sistema giudiziario

La Lituania ha un duplice sistema giudiziario con le normali tribunali di competenza generale e i tribunali amministrativi di competenza speciale. I giudici di competenza generale, civile e penale, sono la suprema corte di Lituania (1), la Corte d’appello della Lituania (1), e, a livello di prima istanza, i tribunali regionali e i tribunali distrettuali (5) (54). Tribunali distrettuali sentire anche alcuni casi di illeciti amministrativi, da all’interno della loro giurisdizione dalla legge. I tribunali regionali, la Corte d’appello e la Corte suprema di Lituania hanno una sezione civile ed una penale. La Corte suprema della Lituania è al giudice adito di un ricorso avverso le sentenze, decisioni e ordinanze emesse dai tribunali di competenza generale. Altri Essa elabora una pratica giudiziaria uniforme in materia di interpretazione di leggi e di altri atti giuridici. La Suprema Corte amministrativa di Lituania (1) e i tribunali amministrativi regionali (5) sono tribunali speciali competenti controversie sorte tra i cittadini e gli organi amministrativi a livello amministrativo rapporti giuridici. La Suprema Corte amministrativa è la Corte di prima e ultima istanza per le cause amministrative per le quali essa è competente a norma di legge. Si tratta di un ricorso presentato istanza per casi riguardanti le decisioni adottate, le sentenze e le ordinanze emesse dai tribunali amministrativi regionali e per i casi di violazioni amministrative decise dai tribunali distrettuali. La Suprema Corte amministrativa è anche un’istanza per trattare, nei casi previsti dalla legge, le domande di riapertura delle cause amministrative chiuse, comprese le violazioni amministrative. La Suprema corte amministrativa elabora una pratica giudiziaria uniforme in materia di interpretazione delle leggi e di altri atti giuridici. Non esistono tribunali specializzati competenti a conoscere di determinati tipi di controversie amministrative. Una certa specializzazione esiste solo a livello di indagini preliminari istituzioni (ad esempio la commissione per il contenzioso tributario). Le indagini preliminari sono le istituzioni speciali commissioni comunali (savivaldybių visuomeninės administracinių ginčų komisijos) e il capo del contenzioso amministrativo Vyriausioji administracinių ginčų komisija (Commissione). Le domande di contenzioso amministrativo commissioni o alla Commissione concernente il contenzioso in materia fiscale, prima di presentare il caso ad un tribunale amministrativo non è obbligatoria, fatta eccezione per le materie previste dalla legge. Non vi sono particolari a organi giurisdizionali o comitati ambientali in Lituania. Contenzioso amministrativo le commissioni e i tribunali amministrativi effettuare una revisione completa di tutti gli atti amministrativi, incluse le leggi in materia ambientale. Tribunali di competenza generale che si occupano di casi di danno ambientale. Alcune istituzioni statali sotto l’autorità del ministero dell’ambiente può costituire un’indagine preliminare in materia ambientale nei casi previsti dalla legge (ad esempio, l’ispettorato statale per la pianificazione territoriale e l’edilizia, e il servizio statale per le aree protette. Solo i tribunali amministrativi può conoscere di controversie amministrative in materia ambientale. Non vi è alcuna possibilità di applicare ad un altro giudice. Vi è solo la possibilità di applicare a un contenzioso amministrativo Commissione prima di portare il caso ad un tribunale amministrativo. Non c’è nessuna regola generale, che gli atti amministrativi devono essere impugnata dinanzi a un’autorità amministrativa superiore o un organismo indipendenti di adire l’autorità giudiziaria. Il controllo interno degli atti amministrativi/omissione è obbligatoria solo in alcuni tipi di controversie amministrative (ad esempio in materia previdenziale, o controversie fiscali). Le domande di contenzioso amministrativo commissioni o alla Commissione concernente il contenzioso in materia fiscale, prima di presentare il caso ad un tribunale amministrativo possono essere selezionati su base volontaria. Solo per le materie previste dalla legge speciale procedura preliminare è obbligatoria. Ogni interessato può rivolgersi ad un tribunale per la tutela delle sue prerogative o contestato diritti o interessi protetti ai sensi della legge (articolo 5 della legge sul procedimento amministrativo (LAP). Ogni richiedente che contesta un atto amministrativo deve dimostrare l’esistenza di un particolare interesse all’annullamento di tale atto. Solo una domanda di un giudice amministrativo come una persona al fine di tutelare le proprie prerogative o contestato diritto o interesse è ricevibile (articolo 5 LAP). È possibile presentare un reclamo per proteggere lo Stato o altro interesse pubblico stabiliti per il pubblico ministero, enti di gestione, i funzionari di controllo dello Stato membro, altre istituzioni, agenzie, organizzazioni o persone fisiche, ma solo nei casi previsti dalla legge (articolo 56 LAP). Una denuncia/petizione possono essere depositate presso il tribunale amministrativo, entro il termine di un mese a decorrere dalla pubblicazione dell’atto impugnato, il giorno della consegna dell’atto individuale alla parte interessata, la notifica della parte interessata dell’atto (od omissione), entro un termine di due mesi dal giorno di scadenza del termine previsto da una legge, o di qualsiasi altro atto giuridico per la conformità con la domanda. Se la pubblica amministrazione interna o entità ritardi il corrispettivo di una determinata questione e omette di porvi rimedio entro la data stabilita, una denuncia per carenza (in ritardo) può essere proposto entro un termine di due mesi a decorrere dalla data di scadenza del termine fissato dalla legge o di qualsiasi altro atto giuridico per la risoluzione del problema. Nessun termine è fissato per la presentazione delle petizioni per il riesame della legittimità di atti giuridici da parte del giudice amministrativo. La decisione presa da una commissione del contenzioso amministrativo o qualsiasi altro ente per indagine preliminare extragiudiziali delle controversie, adottata dopo aver esaminato un contenzioso amministrativo in conformità alla procedura extragiudiziale, possono essere impugnate dinanzi a un giudice amministrativo entro 20 giorni dalla data di ricevimento della decisione (articolo 33 LAP).
Se si ammette che il termine per il reclamo non è stato rispettato per un valido motivo, su richiesta del ricorrente, il giudice amministrativo può concedere il ripristino dello status quo ante. La petizione, per il ripristino dello status quo ante deve indicare i motivi del mancato rispetto della scadenza e presentare le prove che confermano le ragioni del mancato rispetto della scadenza. Non esistono procedure speciali di controllo dinanzi ai tribunali amministrativi. Solo la conformità del ricorso ai requisiti formali e i termini per la presentazione di una denuncia sono verificate al fine di decidere se una denuncia è accettabile. L’articolo 23 di quest’ultima, stabilisce norme minime della denuncia presso i tribunali amministrativi. Tranne nei casi previsti dalla legge, le denunce/petizioni devono essere ricevuto e ascoltato dal giudice amministrativo solo dopo il pagamento dell’imposta di bollo. L’assistenza di un difensore non è obbligatoria per i tribunali amministrativi. Le parti del procedimento possono difendere i loro interessi in tribunale oppure attraverso i loro rappresentanti. Il giudice amministrativo può annullare l’atto amministrativo impugnato (talvolta parte di esso). La Corte può anche obbligare le entità dell’amministrazione al fine di porre rimedio alla violazione commessa o svolgere altre ordinanze della Corte (articolo 88 LAP). Il Tribunale amministrativo non possono modificare l’atto amministrativo ma può obbligare l’istituzione statale (PASS) per elaborare un nuovo atto amministrativo. La decisione del Tribunale può comportare il nuovo atto amministrativo. Non sono previste norme specifiche della legge sul procedimento amministrativo in merito ai procedimenti in materia ambientale. Vi è la possibilità di presentare una petizione per la protezione dello Stato o di altri interessi pubblici, comprese le questioni ambientali. Il diritto di presentare un ricorso ad un tribunale in materia ambientale è sancito dalla convenzione di Aarhus. Non vi sono limiti per le persone fisiche o giuridiche di proporre ricorso dinanzi a un tribunale amministrativo. Vi è la possibilità di presentare una denuncia al fine di tutelare lo Stato o un altro interesse pubblico previsti per il pubblico ministero, enti di gestione, i funzionari di controllo dello Stato membro, altre istituzioni, agenzie, organizzazioni o persone fisiche, ma solo nei casi previsti dalla legge (articolo 56 LAP). Ed è anche possibile in materia ambientale. Tribunali amministrativi possono anche decidere cause relative a controversie tra pubbliche amministrazioni, non subordinate l’una rispetto all’altra, in merito alla competenza o violazioni delle disposizioni legislative, ad eccezione dei contenziosi civili destinate ai tribunali di competenza generale. Gli enti di diritto pubblico non hanno il diritto di contestare i propri atti amministrativi dinanzi ai tribunali amministrativi. Se l’illegittimità di un atto amministrativo viola l’interesse pubblico, soltanto il procuratore o di altre persone, nei casi previsti dalla legge, può portare il caso dinanzi a un tribunale. Di norma i giudici non hanno il diritto di avviare un procedimento. Ma se un giudice dispone di informazioni in merito ad un’azione penale, ha l’obbligo di informare il procuratore (articolo 109 LAP). Una volta che il caso è in corso, la Corte può «partecipare attivamente» nel procedimento, di chiedere la prova, relativa alla nomina di testimoni, esperti, ecc.

III. L’accesso alle informazioni sui casi

Un richiedente che reputi che la sua richiesta di informazioni ambientali sia stata ignorata, infondatamente respinta o non abbia ricevuto una risposta adeguata, abbia accesso a una procedura di ricorso dinanzi ad una commissione del contenzioso amministrativo. La Commissione può proporre ricorso entro un mese dalla data di ricevimento delle informazioni o entro un mese a decorrere dalla data in cui sono state pubblicate le informazioni. La decisione della Commissione può essere impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo entro 20 giorni dalla data di ricevimento della decisione. In caso di rifiuto, l’ente pubblica amministrazione deve adottare un atto amministrativo individuale, che devono contenere, formulati con chiarezza, i diritti e doveri specifici e la procedura di appello (articolo 6 e 8 della legge sulla pubblica amministrazione). Le ragioni del rifiuto dovrebbero essere comunicate al richiedente entro 14 giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell’autorità pubblica (articolo 19 fine sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale, approvati dal governo per mezzo della risoluzione n. 1175). La richiesta può essere scritta o orale. Le informazioni possono essere fornite oralmente, se il richiedente non chiede una risposta scritta. I requisiti per la richiesta scritta sono:

  • il nome della nave,
  • I dati di contatto,
  • le informazioni richieste,
  • la forma di fornire l’informazione richiesta.

Il richiedente non deve dichiarare il proprio interesse. Quando il richiedente chiede di rendere disponibili le informazioni in un formato specifici (anche sotto forma di copie), l’autorità pubblica la mette a disposizione (esistono alcune eccezioni previste dall’articolo 9 dell’ordinanza sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale). Le informazioni devono essere rese disponibili per un richiedente entro 14 giorni di calendario dal ricevimento da parte dell’autorità pubblica. Questo periodo può essere esteso ad almeno 14 giorni di calendario. Una domanda di un contenzioso amministrativo commissioni prima di rivolgersi ad un tribunale amministrativo è obbligatoria nel caso di specie. Tutte le informazioni devono essere fornite alla Corte se il giudice lo richieda. Tali informazioni possono influenzare la decisione della Corte. Uno dei tipi di sentenze nei tribunali amministrativi è soddisfare la denuncia (di accogliere il ricorso e annullare l’atto impugnato (o di parte di esso) o di obbligare il soggetto adeguato dell’amministrazione a rettificare la violazione commessa o di conformarsi a qualsiasi altra ordinanza della Corte (articolo 88, paragrafo 2, LAP). Il giudice può disporre le informazioni che devono essere comunicate.

IV. L’accesso alla giustizia nella partecipazione pubblica

Il procedimento amministrativo è disciplinato dalla legge sulla pubblica amministrazione per tutte le questioni di diritto amministrativo, comprese le questioni ambientali. La principale legge in materia ambientale è la legge sulla tutela dell’ambiente. Altre leggi e atti legislativi che disciplinano la tutela ambientale è adottata sulla base di tale legge. La legge sulla tutela ambientale prevede il principale obbligato principale per le attività economiche — l’autorizzazione. Vi sono diversi tipi di autorizzazioni (permesso di costruzione, autorizzazione VIA, autorizzazione IPPC e altri) che sono disciplinati in apposite leggi e altri atti legislativi (in tali atti sono presenti le condizioni per tale autorizzazione, le istituzioni che sono responsabili che, talvolta, norme specifiche relative alla procedura), ma le regole di base per le procedure amministrative sono scritti nella legge sulla pubblica amministrazione. Il ricorso a un’autorità amministrativa superiore avverso una decisione amministrativa possa essere un’obbligazione (solo i casi previsti dalla legge) o un altro (la persona può scegliere tra il ricorso ad autorità o alla Corte). È possibile applicare un contenzioso amministrativo alla Commissione prima di intentare la causa ad un giudice amministrativo. Decisione amministrativa di prima istanza può essere adottata da un’autorità giudiziaria direttamente. Le domande di contenzioso amministrativo commissioni prima di presentare il caso ad un tribunale amministrativo non è obbligatoria, fatta eccezione per le materie previste dalla legge. In assenza di norme specifiche previste dalla legge sulla necessità del reclamo amministrativo, prima di presentare il caso ad un tribunale amministrativo, le decisioni amministrative, è possibile adire un giudice amministrativo direttamente. I tribunali amministrativi riesame della legittimità procedurale e anche la legittimità nel merito di tutte le decisioni amministrative. Le autorità giurisdizionali dello studio del materiale, risultati tecnici e i calcoli ove essi siano considerati appartenenti alla decisione. La legittimità di una pianificazione amministrativa è controllata dai tribunali amministrativi. Le condizioni in materia di legittimazione ad agire, le modalità di prova, norme sull’audizione o la portata del riesame da parte del giudice non sono specifici per i casi in materia ambientale. Persone fisiche o giuridiche hanno il diritto di presentare una denuncia (richiesta) relativo a un atto amministrativo, qualora i loro diritti siano stati violati. Nei casi previsti dalla legge, è possibile presentare una denuncia al fine di tutelare lo Stato o un altro interesse pubblico ambientale (compresi gli interessi). Agenzie, organizzazioni e gruppi possono presentare ricorso contro le misure che ledono i loro interessi (esistenza, beni immobili, attività, condizioni di esercizio) e chiede un risarcimento per il danno materiale e morale subito. Ma possono anche rivolgersi al giudice di difendere l’interesse pubblico di quelli che essi rappresentano, nella misura in cui la regolamentazione o singoli misura controversa leda tale interesse pubblico. In materia amministrativa, come nel procedimento giuridico privato, l’onere della prova grava sull’attore. Tuttavia, tale principio riconosce l’attenuazione del contenzioso amministrativo, in particolare quando gli elementi di prova sono nelle mani dell’amministrazione o, in caso di responsabilità, nell’ipotesi di presunzioni che esonera il firmatario di stabilire la colpa egli afferma, che obbliga l’amministrazione a dimostrare che essa non abbia commesso alcun errore. Considerando la natura inquisitiva del procedimento, il giudice amministrativo, il quale dispone di importanti poteri di indagine effettivamente contribuisce in misura significativa all’accertamento dei fatti. Se necessario, egli può imporre la comunicazione di documenti o di procedere al suo personale per determinate indagini direttamente attraverso l’esame di atti e documenti, visitando luoghi, partecipando alle udienze o valutazioni di esperti. I giudici devono partecipare attivamente alla raccolta delle prove. L’articolo 8, paragrafo 1, della legge sul contenzioso amministrativo sancisca il principio secondo il quale il procedimento si svolge in un’audizione pubblica.

Il giudice amministrativo ha il pieno controllo di un atto amministrativo. Un atto amministrativo (parte) deve essere revocato se:

  1. di per sé illegali, vale a dire, per il suo contenuto contraddice gli atti giuridici di ordine superiore;
  2. illegale a causa del fatto di essere stata adottata in difetto di entità amministrative;
  3. illegittima in quanto adottata in violazione delle principali procedure consolidate, in particolare in violazione delle norme intese a garantire una valutazione oggettiva di tutte le circostanze e la validità della decisione. Un atto impugnato (parte di esso) possono anche essere revocate per altri motivi considerati come materiale da parte del giudice amministrativo (articolo 89 LAP).

Le decisioni in merito allo ‘screening’ e via costituiscono decisioni amministrative e può essere oggetto di controllo da parte del giudice. Le condizioni in materia di legittimazione ad agire, le modalità di prova, norme sull’audizione o la portata del riesame da parte del giudice non sono specifici per questi casi. La via della decisione definitiva è una decisione amministrativa che può essere oggetto di controllo da parte del giudice. I tribunali amministrativi riesame della legittimità procedurale e anche la legittimità nel merito di tutte le decisioni amministrative. Le autorità giurisdizionali dello studio del materiale, risultati tecnici e i calcoli quando sono considerate facenti parte della decisione. Lo studio di impatto ambientale è controllato in quanto è il principale aspetto della legittimità procedurale. La necessità di un interesse ad avere il potere di agire è alla testa delle condizioni di ricevibilità di un ricorso. Non è necessario a partecipare alla fase di consultazione pubblica della procedura VIA o di presentare osservazioni per avere una legittimazione ad agire dinanzi ai giudici amministrativi. Il pubblico interessato ha il diritto di presentare un reclamo (ricorso) in merito a una VIA atto amministrativo al fine di tutelare l’interesse pubblico (articolo 15 della legge sulla valutazione dell’impatto ambientale del progetto di attività economica). Non vi sono regole specifiche applicabili alle procedure VIA. Il sommario è disponibile nelle cause amministrative in tutti i settori. Ai sensi dell’articolo 71 della legge sul procedimento amministrativo, il Tribunale o il giudice può, su una petizione delle Parti o su propria iniziativa, adottare misure al fine di ottenere un credito. L’indicazione può essere garantita in ogni fase del procedimento, se la mancata istituzione di misure provvisorie per garantire un credito può ostacolare l’esecuzione della decisione del Tribunale o rendere la decisione inapplicabili. Non vi sono regole specifiche applicabili alle procedure VIA. Tutte le decisioni amministrative che possono essere riesaminate dal tribunale amministrativo. Decisioni IPPC e altre decisioni riguardanti le autorizzazioni possono essere riesaminate dal tribunale amministrativo troppo. Le condizioni in materia di legittimazione ad agire, le modalità di prova, norme sull’audizione o la portata del riesame da parte del giudice non sono specifici per questi casi. I tribunali amministrativi riesame della legittimità procedurale e la legittimità sostanziale di decisioni IPPC nonché la legittimità di tutte le decisioni amministrative. Essi devono inoltre studiare la materia, accertamenti tecnici, i calcoli e la documentazione IPPC se questi elementi sono considerati appartenenti alla decisione. Non è necessario a partecipare alla fase di consultazione pubblica della procedura o di formulare osservazioni dinanzi a un giudice amministrativo. Il pubblico interessato ha il diritto di presentare una denuncia (richiesta) relativo a un atto amministrativo IPPC al fine di tutelare l’interesse pubblico (articolo 87 del regolamento in materia di rilascio, rinnovo e annullamento di autorizzazioni IPPC, approvato dal ministero dell’Ambiente della Lituania il numero d’ordine 80 nel 2002). Ai sensi dell’articolo 71 della legge sul procedimento amministrativo, il Tribunale o il giudice può adottare misure al fine di ottenere un credito. Non vi sono norme particolari applicabili alle procedure IPPC.

V. l’accesso alla giustizia nei confronti degli atti o delle omissioni

Ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 8, della legge relativa alla protezione dell’ambiente che il pubblico interessato, una o più persone fisiche o giuridiche, abbia il diritto di promuovere un’azione dinanzi a corti e:

  1. insistere per ottenere la punizione delle persone colpevoli di pericolo per l’ambiente e degli ufficiali, le cui decisioni hanno violato i loro diritti o interessi;
  2. a prendere le misure appropriate per evitare o minimizzare i danni ambientali o per il ripristino dello stato originale dell’ambiente.

Le persone giuridiche e fisiche che danneggiano l’ambiente devono compensare tutte le perdite e, se possibile, deve ripristinare la situazione ambientale (articolo 32 della legge in materia di protezione ambientale). Il diritto di presentare domande di risarcimento danni.

  1. le persone fisiche e giuridiche cui la salute, le cose o interessi siano stati danneggiati;
  2. I funzionari del Ministero dell’ambiente o di altri agenti quando sono stati arrecati danni contro gli interessi dello Stato (articolo 33, paragrafo 1, Legge sulla tutela dell’ambiente).

I soggetti giuridici sono soggetti alla responsabilità civile, a prescindere dalla colpa, per qualsiasi danno ambientale o dell’effettiva minaccia di pregiudizio derivanti dalle loro attività economiche (articolo 34, paragrafo 2, Legge sulla tutela dell’ambiente). Crediti a favore della tutela dell’ambiente possa essere presentata direttamente al giudice amministrativo avverso le decisioni o le omissioni di organismi pubblici (lo Stato o gli enti pubblici locali). Il giudice amministrativo può revocare l’atto amministrativo impugnato (o parte di esso), obbliga l’ente pubblico per porre rimedio alla violazione commessa, o di effettuare altre ordinanze della Corte. Il giudice amministrativo può soddisfare la denuncia («la domanda») e un decreto per danni causati da azioni illecite da parte di enti pubblici. L’amministrazione statale di tutela ambientale è effettuata dal governo della Repubblica, dal ministero dell’Ambiente, Agenzia per la tutela ambientale, i dipartimenti regionali per la protezione dell’ambiente, altre autorità statali speciali (ad esempio, assetto territoriale e la costruzione dello Stato, Ispettorato generale delle imprese, del servizio statale delle zone protette, parchi nazionali) e le amministrazioni locali. Il procedimento amministrativo è disciplinato dalla legge sulla pubblica amministrazione per tutte le questioni di diritto amministrativo. Non sono previste norme specifiche in materia di ambiente. La procedura amministrativa è chiusa e la decisione sulla procedura amministrativa deve essere adottata entro 20 giorni lavorativi a decorrere dall’inizio della procedura. Questo termine può essere prorogato per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi (articolo 31 della legge sulla pubblica amministrazione). L’interessato deve avere il diritto di proporre ricorso avverso una decisione in materia di procedimento amministrativo adottato da un’entità della pubblica amministrazione, a sua scelta, né a una commissione del contenzioso amministrativo o di un tribunale amministrativo in conformità della procedura stabilita dalle leggi (articolo 36 della legge sulla pubblica amministrazione). Il giudice amministrativo può revocare le decisioni prese dalle autorità competenti (o parte di essi) obbliga l’autorità competente per porre rimedio alla violazione commessa o svolgere altre ordinanze della Corte (articolo 88 LAP). Non sono previste norme specifiche in materia di responsabilità ambientale per la procedura dinanzi ai tribunali amministrativi. Il giudice ordinario competente per i casi che riguardano la responsabilità ambientale. La possibilità di chiedere il risarcimento dei danni è prevista dall’articolo 32-34 della legge sulla tutela dell’ambiente. Esistono varie possibilità per far valere la responsabilità ambientale. Ogni possibilità si basa su condizioni specifiche. La persona può chiedere all’autorità competente di agire in caso di danneggiare l’ambiente. La decisione dell’autorità competente può essere impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo. Le persone fisiche e giuridiche le cui proprietà, la salute o gli interessi siano stati lesi può fare una richiesta diretta di risarcimento per danni dinanzi ai giudici ordinari. I funzionari competenti possono apportare tali crediti quando sono stati arrecati danni agli interessi dello Stato.

VI. Altri mezzi di accesso alla giustizia

Tutti i procedimenti generali, amministrative, civili o penali potranno essere applicate in materia ambientale. Non esistono regole specifiche in questo settore. Il Parlamento nomina il Mediatore Seimas, un funzionario dello Stato che tuteli i diritti umani e le libertà, indaga sulle denunce dei denuncianti circa l’abuso d’ufficio o la burocrazia dei funzionari e mira a migliorare la pubblica amministrazione. Il denunciante ha il diritto di presentare un reclamo al difensore civico lituano sull’abuso d’ufficio dalla burocrazia dei funzionari se egli ritiene che la sua violazione dei diritti e delle libertà in tal modo (articolo 5, 13 (1) Legge sul mediatore del Parlamento lituano). Al termine del periodo di indagine del Mediatore, il Parlamento decide di:

  1. riconoscere o dichiarare la denuncia giustificata;
  2. respingere il ricorso;
  3. interrompere la denuncia di indagine (articolo 22, paragrafo 1, Legge sul mediatore del Parlamento lituano).

L’istituzione e agenzia o ufficiale, tale proposta (raccomandazione) è destinatario deve esaminare la proposta (raccomandazione) del Seimas mediatore civico e informare il Parlamento circa i risultati dell’indagine (articolo 20, paragrafo 3, Legge sul mediatore del Parlamento lituano). In base alla legge sul pubblico ministero, la procura è un’istituzione statale diretta dal procuratore generale. La procura è composta dall’Ufficio del procuratore generale e Procure territoriali (regionale procure e procure distrettuali). Tutte le procure devono difendere l’interesse pubblico, comprese le questioni ambientali. L’articolo 19 della legge sul pubblico ministero disciplina in modo completo la difesa dell’interesse pubblico. Le istituzioni statali responsabili della protezione dell’ambiente, tra cui il ministero dell’Ambiente, Agenzia per la tutela ambientale, la protezione ambientale regionale e altri servizi, le autorità dello Stato membro (ad esempio, la pianificazione territoriale e l’edilizia, Ispettorato generale delle imprese, del servizio statale delle zone protette, parchi nazionali direzioni e le amministrazioni locali) possono avviare il procedimento presso il tribunale amministrativo per la difesa dell’interesse pubblico. Alcuni organismi di polizia territoriale sono servizi speciali per le violazioni ambientali (ad esempio nella capitale a Vilnius). Altri corpi di polizia territoriale sono agenti di polizia incaricati delle indagini ambientali. Hanno competenza per le questioni penali e amministrativi. Il codice di procedura penale prevede casi in base al codice penale della Repubblica di Lituania, in presenza di un procedimento penale possono essere avviate, quando vi è una denuncia della vittima o del suo rappresentante legittimo (articolo 407 del codice di procedura penale). In questi casi non viene effettuata un’indagine preliminare. Non vi sono casi esemplari in materia ambientale. Esistono varie possibilità di ricorsi dinanzi ai tribunali amministrativi in caso di inazione o le azioni inadeguate:

  • Il ricorso di annullamento contro una decisione amministrativa illegittima;
  • Il ricorso al fine di obbligare l’ente statale di trasferire ad una decisione amministrativa;
  • l’azione per il risarcimento dei danni nei confronti di un’autorità pubblica se è dimostrato che tale inazione o le azioni inadeguate hanno causato un danno.

Vi è la possibilità di presentare una denuncia al fine di tutelare lo Stato o altro interesse pubblico stabiliti per il pubblico ministero, enti di gestione, i funzionari di controllo dello Stato membro, altre istituzioni, agenzie, organizzazioni o persone fisiche, ma solo nei casi previsti dalla legge (articolo 56 della legge sul procedimento amministrativo).

VII. Legittimazione ad agire

A norma della legge sul procedimento amministrativo, ogni persona interessata può rivolgersi ad un tribunale per la tutela del suo diritto violato, contestato diritto o interesse tutelato ai sensi di legge. Ogni richiedente che contesta un atto amministrativo deve dimostrare l’esistenza di un particolare interesse all’annullamento di tale atto. Soltanto le domande di protezione di un individuo o di protezione abbia violato il diritto a un tribunale amministrativo è ricevibile (articolo 5 della legge sul procedimento amministrativo). Queste norme fondamentali sono applicabili per diversi tipi di procedure e attori diversi. Tuttavia, è possibile presentare una denuncia al fine di tutelare lo Stato o altro interesse pubblico. Gli attori di tale possibilità comprendono il ministero, enti di gestione, i funzionari di controllo dello Stato membro, altre istituzioni, agenzie, organizzazioni o persone fisiche. Ma tale possibilità può essere utilizzata soltanto nei casi previsti dalla legge (articolo 56 della legge sul procedimento amministrativo). Ad esempio, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 8, della legge relativa alla protezione dell’ambiente che il pubblico interessato, una o più persone fisiche o giuridiche, hanno il diritto di adire i tribunali. Pertanto, se vi è stata una denuncia al fine di tutelare l’interesse pubblico collegato alla tutela dell’ambiente la censura sia ricevibile in quanto è prescritto dalla legge sulla tutela dell’ambiente. Il presente articolo è utilizzato per tutte le questioni (non solo per il settore ambientale). A volte norme supplementari di diritto fornire chi e in quali casi vi è la possibilità di adire la Corte, ad esempio, le cause in materia di VIA e IPPC. L’articolo 15 della legge sulla valutazione dell’impatto ambientale di un’attività economica, la proposta prevede la possibilità per il pubblico interessato di adire i tribunali in caso di via. L’articolo 87 del regolamento sull’emissione, rinnovo e annullamento di autorizzazioni IPPC, approvato dal ministero dell’Ambiente della Lituania — Numero d’ordine 80 del 2002 prevede la possibilità per il pubblico interessato di adire i tribunali nel caso della direttiva IPPC. Esistono ulteriori norme che regolano la possibilità per il pubblico interessato di adire i tribunali in caso di VIA (articolo 15 della legge sulla valutazione dell’impatto ambientale del progetto di attività economica) e IPPC (articolo 87 delle norme in materia di rilascio, rinnovo e annullamento di autorizzazioni IPPC, approvato dal ministero dell’Ambiente della Lituania — Numero d’ordine 80 nel 2002). Non vi è una «actio popularis» in Lituania. Il Mediatore non può intentare un’azione dinanzi alla Corte amministrativa contro la decisione amministrativa individuale. Ma può rivolgersi al tribunale amministrativo con la richiesta di indagare sulla legittimità dello Statuto adottata dagli enti dell’amministrazione statale o amministrazione comunale. Egli può raccomandare che il procuratore si applicano alla Corte secondo la procedura prevista dalla legge per la tutela dell’interesse pubblico. I pubblici ministeri possono difendere l’interesse pubblico dinanzi ai tribunali amministrativi. Altre istituzioni statali, sono legittimati ad agire dinanzi ai tribunali amministrativi quando ciò sia nel loro interesse a chiedere o a difendere, né nel difendere l’interesse pubblico. Vi sono norme supplementari per la legittimazione ad agire delle persone fisiche/ONG e l’accesso alla giustizia in materia ambientale in materia di procedure di VIA e IPPC

VIII. Assistenza legale

Le parti possono rappresentare i loro interessi nei tribunali amministrativi direttamente o tramite i loro rappresentanti. Quanto agli organi giurisdizionali amministrativi, la partecipazione di un avvocato è obbligatoria nei procedimenti giudiziari (in particolare in materia ambientale). Un avvocato è altresì obbligatoria dinanzi alla Corte di Cassazione (Corte suprema di Lituania) (ad esempio, nei casi di danno ambientale o su casi penali). Le parti e/o i loro rappresentanti devono avere un grado dinanzi alla Court of Appeal. In generale, è necessaria la partecipazione obbligatoria nei procedimenti penali in tutti i tribunali di competenza generale. Vi sono gli studi legali specializzati in materia ambientale (di solito il principale diritto uffici). È possibile trovare gli elenchi degli avvocati nei seguenti siti Internet:

Esistono varie ONG volte a difendere l’interesse pubblico in materia ambientale, come ad esempio il Fondo lituana per natura e lituano «movimento verde». In Lituania, la Coalizione ambientale è stato istituito nel 2004. Vi sono 9 membri a tale coalizione al momento.

IX. Prove

Parti e le altre persone presenti le prove nel procedimento. Le parti devono dimostrare le circostanze su cui esse fondano le loro richieste e risposte. Nell’ambito di azioni amministrative e procedimenti civili le prove comprendono: spiegazioni delle parti e terzi (dato direttamente o attraverso rappresentanti), la prova testimoniale, prova documentale, prove reali, le dichiarazioni di valutazione, le relazioni degli esperti. Le parti e gli altri partecipanti a presentare al tribunale le prove. Se necessario, l’autorità giurisdizionale può consentire a queste persone di presentare ulteriori elementi di prova su richiesta dell’interessato o di propria iniziativa, possono chiedere i documenti necessari, o richiedere informazioni da parte del personale. Nei procedimenti civili, il giudice ha il diritto di raccogliere prove di propria iniziativa soltanto in casi eccezionali previsti dalla legge, come nelle cause familiari, cause di lavoro. La Corte può parimenti richiedere e ottenere elementi di prova dell’altra parte o di terzi, a richiesta di un’altra parte. Nessun elemento di prova dinanzi ai giudici abbia un valore prefissato. Il Tribunale valuta le prove in base alle proprie interiore basata su un approfondito, globale ed esame obiettivo degli elementi di fatto in conformità della legge, nonché la giustizia e criteri di ragionevolezza. Parti nel procedimento amministrativo possono introdurre nuovi mezzi di prova sino alla fine dell’udienza sul merito. I giudici devono partecipare attivamente alla raccolta delle prove, l’istituzione di tutte le circostanze del caso, e dovrebbero procedere ad un esame obiettivo e completo della stessa. Nei procedimenti civili le parti possono presentare nuovi elementi di prova fino alla fine della preparazione dell’udienza di merito. Nei procedimenti civili, il giudice ha il diritto di raccogliere prove di propria iniziativa soltanto in casi eccezionali previsti dalla legge, come nelle cause relative al diritto di famiglia o i casi. Le parti possono presentare pareri di esperti con altri elementi di prova per la Corte. Specialista spiegazioni, pareri o conclusioni ottenute dalle parti nel procedimento di propria iniziativa non sono ammessi come elementi di prova tramite perizie. Sono considerati come elementi di prova scritti. La Corte decide, di propria iniziativa o su richiesta delle parti di disporre una perizia nel procedimento. Di solito un esperto è disposta ad esaminare determinate questioni che sorgono nel caso in cui la Corte richiede particolare scientifici, medici, artistica, tecnica o le conoscenze professionali. Pareri di esperti, come gli altri elementi di prova, non hanno un valore prefissato per la Corte. Essi non sono vincolanti per i giudici.

Provvedimenti ingiuntivi X.

L’impugnazione o il ricorso dinanzi alla Corte contro la decisione amministrativa non ha effetto sospensivo. Solo la Corte di giustizia può sospendere la decisione amministrativa nel modo di applicare misure provvisorie. Di norma le decisioni amministrative possono essere eseguite immediatamente dopo la loro adozione (esecuzione), a prescindere da un ricorso. Solo la Corte può chiedere provvedimenti provvisori. Quando la decisione amministrativa nella forma dell’atto legislativo è stato adottato dal governo o il comune l’esecuzione sia connesso con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o in altra data che può essere previsto in un atto legislativo. Non esistono norme specifiche per i provvedimenti inibitori in procedimenti giudiziari in materia ambientale. L’indicazione può essere garantita in ogni fase del procedimento, se la mancata istituzione di misure provvisorie per garantire un credito può:

a) impedire l’esecuzione della decisione giudiziaria; o

b) rendere la decisione inapplicabili.

La domanda di provvedimenti provvisori deve essere presentata prima dell’inizio dell’udienza della causa nel merito. Secondo la prassi della Corte amministrativa suprema della Lituania, la Corte, nel decidere in merito all’adozione di misure provvisorie (in lituano processo amministrativo sono chiamati «misure volte a garantire la domanda «in via preliminare, deve tenere conto della natura del credito che è richiesta la garanzia), la base fattuale su cui il credito, il diritto, concesso dall’atto controverso, e realizzazione effettiva di tali diritti. Solo allora la Corte può decidere se l’obbligo di adottare provvedimenti provvisori nelle circostanze della domanda non sarebbe adeguata allo scopo e se il principio di proporzionalità e l’equilibrio tra gli interessi delle parti nonché l’interesse pubblico sarebbe stato violato. Secondo il principio di equità, nell’esame del requisito delle misure provvisorie, la Corte deve risolvere la questione se provvedimenti provvisori possa effettivamente contribuire a ristabilire la situazione precedente se la domanda principale sarebbe stato soddisfatto. La petizione, per garantire il credito potrebbe essere ammessa solo se il ricorso è accolto. Non vi è alcuna possibilità di chiedere provvedimenti provvisori, senza chiedere per impugnare l’atto amministrativo o in un’omissione. Non vi è alcuna cross-undertaking di risarcimento prima di concedere provvedimenti provvisori. Esiste il ricorso contro la decisione del Tribunale in merito alla ingiunzione possibile. Ma non è l’effetto sospensivo e il giudice può proseguire il procedimento (articolo 71, paragrafo 5, LAP).

XI. Sulle spese

Quanto agli organi giurisdizionali amministrativi, il richiedente deve pagare una tassa. Non vi sono esenzioni, tuttavia, nei casi dei reclami al fine di proteggere lo Stato o di altri interessi pubblici, per le cause di risarcimento per i danni materiali e morali causati da atti illeciti o omissioni nell’ambito della pubblica amministrazione, ad esempio. Altre spese correlate ai contenziosi comprendono:

  1. le spese pagate ai testimoni, esperti e organizzazioni di esperti;
  2. i costi relativi alla pubblicazione dell’udito, tempo e luogo della stampa;
  3. spese di trasporto;
  4. costi per l’affitto di alloggi nel luogo dell’autorità giudiziaria;
  5. altre spese necessarie e ragionevoli.

Nei tribunali civili i richiedenti devono pagare una tassa. Sono previste esenzioni per le cause concernenti il risarcimento del danno materiale e morale che fisica in relazione a un decesso, lesioni personali, nei casi concernenti la difesa dell’interesse pubblico a titolo del credito del ministero, enti pubblici o altre persone. Altre spese correlate ai contenziosi comprendono:

  1. le spese pagate ai testimoni, esperti, esponenti delle autorità e competenze degli interpreti e dei costi legati alle ispezioni in loco;
  2. costi per la ricerca per il convenuto;
  3. costi relativi al servizio di consegna di documenti;
  4. i costi connessi all’esecuzione delle sentenze;
  5. i costi connessi alla retribuzione del curatore;
  6. spese per gli avvocati o gli assistenti del difensore;
  7. i costi relativi alla domanda di provvedimenti provvisori;
  8. altre spese necessarie e ragionevoli.

A norma della legge sul procedimento amministrativo, tutte le denunce (domanda) al tribunale amministrativo è soggetta ad un’imposta di bollo, per un importo di LTL 100 (escluse le eccezioni). Un ricorso avverso una sentenza del Tribunale deve essere soggetta a un’imposta di bollo con un’aliquota dell’ 50 % pagabile su presentazione della denuncia (richiesta) con il giudice di primo grado. Ai sensi del codice di procedura civile, nelle controversie pecuniarie stamp-duties sono i seguenti:

Importo del credito

Bollo

per i danni fino a concorrenza di 100 000 LTL

Il 3 % dell’importo richiesto, il minimo di bollo + indicizzazione (LTL 50) —

per i danni fino a concorrenza di 300,000 LTL

LTL 3,000, maggiorato del 2 % dell’importo richiesto supera LTL 100,000 + indicizzazione

Per i crediti più di 300,000 LTL

LTL 7,000, maggiorato del 1 % dell’importo richiesto supera LTL 30,000 + indicizzazione (imposta di bollo) — massimo 30,000 LTL

Per i ricorsi, ricorso per cassazione, e le domande di rinnovo del procedimento deve essere versato lo stesso importo dell’imposta di registro. Una stima delle spese di consulenza e altre tasse sui contenziosi, ad eccezione che per spese legali e costi associati all’applicazione di provvedimenti provvisori sono disciplinati dal governo per mezzo della risoluzione n. 344 a partire dal 2002. Vi è una raccomandazione inviata dal ministro della giustizia e al presidente dell’Ordine in materia di onorari di avvocato (numero d’ordine 1R-85 del Ministero della giustizia del 2004). La retribuzione massima raccomandata dimensioni sono calcolate utilizzando i coefficienti basati sull’ipotesi che il governo lituano ha approvato il salario mensile minimo. Il salario minimo mensile (MMS) dal 1º agosto 2012 è LTL 850. Ad esempio, il coefficiente per un’ora per la rappresentanza in tribunale è 0,15. Una stima delle spese legali in caso di patrocinio è regolamentata dal governo per mezzo della risoluzione n. 60 a partire dal 2001. Le retribuzioni per gli avvocati che forniscono assistenza legale secondaria costantemente MMS è di 8.18 al mese. Retribuzione delle ore lavorative per gli avvocati non sempre che forniscono assistenza legale secondaria pari a 0,05 MMS. Vi sono differenze tra i servizi amministrativi e i procedimenti civili. Nell’ambito del procedimento amministrativo, nel caso di un provvedimento provvisorio ingiunzioni o un deposito (cross-undertaking al risarcimento danni) non è necessaria (non è prevista nella legge sul procedimento amministrativo). Nel procedimento civile, la richiesta di applicazione delle misure provvisorie è imponibile solo quando è richiesto prima di avviare un’azione legale; In tal caso il richiedente deve sopportare la metà dell’imposta di bollo dovuta per tale domanda potenziale. Il codice di procedura civile stabilisce il diritto del giudice nazionale di chiedere un deposito per applicare le misure provvisorie da parte del richiedente. La cauzione è finalizzata a garantire il convenuto contro le perdite delle misure provvisorie applicate nei suoi confronti. Il deposito può essere anche alla garanzia bancaria. L’importo del deposito a seconda dei casi ed è difficile da valutare in generale. Il principio generale è che la parte soccombente deve sostenere tutti i costi, compresi quelli di imposte di registro e costi del procedimento iniziale. La parte è anche tenuta a ricompensare le spese della parte vincente. L’imposta di bollo, le spese per la corrispondenza, onorari degli esperti e gli altri costi normalmente pagati integralmente. Ma le spese legali per la rappresentanza legale durante il procedimento giudiziario sono ridotti come raccomandato dal Ministro della giustizia e dal presidente dell’ordine degli avvocati. Tuttavia, tali importi sono raccomandati solo e in funzione della complessità del procedimento, la causa del materiale e altri fattori. Tuttavia, per la maggioranza assoluta delle cause civili e amministrative delle parti, i tribunali hanno chiesto di ridurre le spese legali per la loro assistenza giuridica in base alle quantità raccomandate e ragionevolezza.

XII. I meccanismi di assistenza finanziaria

Non vi sono norme specifiche in materia di spese processuali di un procedimento in materia ambientale. Le denunce/petizioni devono essere ricevuto e ascoltato dal giudice amministrativo solo dopo il pagamento dell’imposta di registro prevista dalla legge. Varie esenzioni dall’imposta di bollo sono previste all’articolo 40 della legge sul procedimento amministrativo:

  • Le denunce/petizioni relative al ritardo da enti della pubblica amministrazione per eseguire i compiti assegnati nell’ambito delle loro competenze,
  • la concessione o il rifiuto di riconoscere una pensione,
  • Le violazioni della legge elettorale e la legge sui referendum,
  • Le petizioni presentate da funzionari statali e dipendenti comunali quando riguardano i rapporti giuridici presso la sede dell’Ufficio,
  • il risarcimento del danno inflitto ad una persona fisica o organizzazione da atti illeciti o omissioni nell’ambito della pubblica amministrazione,
  • I reclami relativi alla protezione di interessi pubblici e di alcune altre denunce/petizioni.

Esistenza dell’aiuto disponibile in Lituania. L’attuale regime di aiuti è disciplinata dalla legge sul patrocinio a spese dello Stato. Il patrocinio a spese dello Stato si divide in primario e derivato al patrocinio a spese dello Stato. Principale assistenza legale gratuita comprende informazioni legali e le consulenze legali al di fuori della procedura giudiziaria e sia accessibile a tutti i cittadini, i cittadini dell’UE, e gli stranieri, a prescindere dalle loro risorse finanziarie. Assistenza legale secondaria comprende la preparazione degli atti processuali, la rappresentanza in giudizio, rinuncia all’imposta di bollo e altre spese procedurali. L’accesso all’assistenza legale secondaria dipende dal livello di patrimonio e reddito e copre 50 o 100 per cento di tutte le spese procedurali. Alcuni gruppi di persone (ossia i destinatari delle indennità sociali) può ricevere il patrocinio a spese dello Stato indipendentemente dal loro reddito. Il patrocinio a spese dello Stato sia concesso tramite i servizi speciali, che sono responsabili nei confronti del Ministero della giustizia. Il rifiuto di concedere il patrocinio a spese dello Stato è oggetto di un ricorso dinanzi ai tribunali amministrativi. L’assistenza legale è disponibile anche in materia ambientale in assenza di norme specifiche. Il patrocinio a spese dello Stato è soggetto a requisiti di nazionalità, di residenza e di risorse, la ricevibilità. Hai diritto all’assistenza legale primario o secondario se sei un cittadino lituano, un cittadino dell’UE, o uno straniero che soggiorni legalmente in Lituania o in un altro Stato dell’UE. L’assistenza legale viene accordata se l’azione non è manifestamente irricevibile o priva di sostanza. La condizione supplementare ai fini dell’assistenza legale secondaria è che la parte del valore di proprietà e reddito annuo non superi il valore della proprietà e i livelli di reddito stabilito dal governo della Repubblica di Lituania. Patrocinio a spese dello Stato per le ONG non è previsto. Studi legali non forniscono assistenza legale pro bono in Lituania. Tutte le cliniche legali trattare i casi in materia ambientale. Non esistono specifiche ambientali consultori giuridici. Tali ambulatori sono:

  • Centro di intervento giuridico dell’Università di Vilnius: http://www.teisesklinika.lt
  • L’Università Mykolas Romeris di consultorio giuridico: http://www.mruni.eu/lt/universitetas/fakultetai/teises_fakultetas/teisines_pagalbos_centras/apie_centra/

I consultori giuridici hanno la responsabilità principale per l’assistenza legale. Il principale il patrocinio a spese dello Stato è fornito anche dai comuni e dal Ministero della giustizia, gli uffici d’informazione in diverse città (Kaunas, Klaipėda, Šiauliai, Druskininkai e altri).

L’assistenza legale secondaria è concesso tramite 5 servizi speciali (a Vilnius, Kaunas, Klaipėda, Panevėžys, Šiauliai), che sono responsabili nei confronti del Ministero della giustizia. Le organizzazioni ambientaliste sono responsabili per la difesa dell’ambiente della Lituania. Sono messe a disposizione del pubblico. Vi sono alcune altre organizzazioni che forniscono consulenza legale gratuita via Internet. Non esistono specifiche ambientali degli avvocati che saranno accessibili al pubblico gratuitamente.

XIII. Tempestività

Un organo di amministrazione espleta il procedimento amministrativo e di adottare la decisione del procedimento amministrativo entro un termine di 20 giorni lavorativi a decorrere dall’inizio della procedura. L’ente pubblico che avvia il procedimento amministrativo può prorogare tale termine fino a 10 giorni lavorativi supplementari qualora, a causa di ragioni obiettive, la procedura amministrativa non può essere ultimata entro il termine stabilito. Ogni persona deve essere informata circa l’estensione del limite temporale per la procedura amministrativa per iscritto o per posta elettronica (in cui il reclamo è stato ricevuto per e-mail) e i motivi della proroga (articolo 31 della legge sulla pubblica amministrazione). Il giudice amministrativo può avviare la responsabilità di una pubblica autorità quando l’organo di amministrazione non adottare la decisione durante il termine e ha causato un danno al ricorrente. In numerosi settori, la legge ha istituito una disciplina di accettazione tacita. Il silenzio dell’amministrazione determina la comparsa di una tacita accettazione entro il termine fissato dalla legge. Non vi sono termini particolari stabiliti per legge per i procedimenti giudiziari in materia ambientale. Si applicano le regole generali. Di solito, la preparazione delle cause amministrative dinanzi al Tribunale deve essere completato non oltre un mese dalla data della denuncia (richiesta). Il procedimento dinanzi al giudice amministrativo deve essere stata completata e una decisione di primo grado entro due mesi dalla fine del caso all’udienza, se la legge non prevede una durata breve.
Se del caso, il periodo di prova può essere prorogato fino a un massimo di un mese. In cause relative alla legittimità di atti normativi dell’amministrazione, il termine può essere prorogato fino a un massimo di tre mesi. La sentenza è redatto e comunicato al pubblico in genere lo stesso giorno dopo aver ascoltato il caso. Decisioni relative alla legittimità degli atti amministrativi e altri casi complessi possono essere adottate e annunciate entro e non oltre 10 giorni dalla data di completamento dell’audizione del caso (in pratica, è utilizzato in quasi tutti i casi). Quando il diritto a una decisione giudiziaria entro un termine ragionevole abbia causato il danno, la persona può ottenere il risarcimento del danno. Questa possibilità è prevista nella legge in materia di indennizzo dei danni causati da parte delle autorità pubbliche.

XIV. Altre questioni

Ogni richiedente che contesta un atto amministrativo deve dimostrare l’esistenza di un particolare interesse all’annullamento dell’atto. Un ricorso per l’annullamento di un atto amministrativo è ricevibile soltanto se esso produce effetti giuridici — quando essa pregiudichi i diritti e gli obblighi del ricorrente. Un atto che si manifesta solo nel contesto di una procedura per l’elaborazione di una successiva decisione principale o semplici richieste di informazioni non crea diritti o obblighi per la persona e non possono essere impugnate dinanzi ad un tribunale amministrativo. Tutte queste norme generali sono applicabili in materia ambientale. Il diritto all’accesso all’informazione ambientale è disciplinato dal principio generale rilasciato dalla legge sulla protezione dell’ambiente e del decreto di attuazione sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale, approvati dal governo per mezzo della risoluzione n. 1175 a partire dal 1999. La risoluzione alternativa delle controversie non è attualmente diffusa in materia amministrativa in Lituania. Ma la più recente giurisprudenza del giudice amministrativo indica l’intenzione di utilizzare il trattato di pace per risolvere le controversie (anche in materia ambientale). La mediazione non viene realmente utilizzato nella pratica; ma questa idea è lentamente il giusto valore in Lituania.

. XV. Uno straniero

L’articolo 29 della Costituzione lituana proclama il principio dell’uguaglianza dinanzi alla legge di tutti i cittadini indipendentemente da genere, razza, cittadinanza, lingua, origine, posizione sociale, credo, convinzioni o opinioni. Molte leggi hanno esteso tale articolo della Costituzione. L’articolo 6 della legge sul procedimento amministrativo dispone che la giustizia nelle cause amministrative viene attuato solo dai tribunali, conformemente all’uguaglianza dinanzi alla legge e alla Corte, indipendentemente da genere, razza, cittadinanza, lingua, origine, posizione sociale, religione, credo o atteggiamenti, attività e natura, di residenza e di altre circostanze. Solo la lingua lituana deve essere utilizzata nei tribunali. L’articolo 9 della legge sul procedimento amministrativo dispone che nel processo di cause amministrative, le decisioni sono adottate e pubblicate in lingua lituana. Tutti i documenti presentati all’autorità giudiziaria deve essere tradotto in lituano. Le persone che non parlano lituano è garantito il diritto di ricorso ai servizi di un interprete. L’interprete è finanziata dal bilancio dello Stato (articolo 9 della legge sul procedimento amministrativo).

XVI. Casi transfrontalieri

Articolo 32 della legge sulla tutela ambientale prevede che le controversie tra persone fisiche e giuridiche della Repubblica di Lituania e stati esteri sono composte nel modo stabilito dalla legge della Repubblica di Lituania, a meno che accordi internazionali della Repubblica di Lituania non dispongano diversamente. La ricevibilità di un ricorso dinanzi a un tribunale lituano è possibile in condizioni di legge sul contenzioso amministrativo o nei procedimenti civili codice. La nozione di interesse generale non è specifico in un contesto transfrontaliero. Le norme generali sono applicabili (in particolare circa la ricevibilità delle domande attraverso la nozione di interesse). Il diritto amministrativo lituana riconosce la parità di accesso ai tribunali amministrativi per le persone che risiedono all’estero o le ONG sulla stessa base che i ricorrenti residenti in Lituania l’uso. Un cittadino dell’Unione o un cittadino straniero che soggiorni legalmente in Lituania o in altro Stato membro dell’UE possono ottenere il patrocinio a spese dello Stato. Una clausola attributiva di competenza è possibile in materia civile. Essa assume la forma di una clausola contrattuale con la quale le parti convengono di affidare la composizione di una controversia ad un tribunale che normalmente non sarebbe competente. Ciò può riguardare l’oggetto di competenza o di competenza territoriale. Tale clausola può riguardare soltanto le controversie derivanti dal contratto. Tuttavia, tale meccanismo non è utilizzato per il diritto amministrativo contenzioso dinanzi ai tribunali amministrativi. La possibilità di scegliere tra giudici potrebbe essere possibile nel quadro di un accordo internazionale.

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Ultimo aggiornamento: 14/09/2016